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Il cavallo maremmano
La vera razza maremmana, quella che abitava nelle impervie paludi dell' antica Maremma, oggi è solo un ricordo affascinante,
infatti le attuali razze sono frutto di incroci con altre tipologie, per migliorare e rafforzare il patrimonio genetico
dei quadrupedi, mantenendo comunque la forza, la rusticità e la robustezza tipiche.
Il cavallo maremmano originario era abituato a nascere in un ambiente ostile, capace di resistere a fatiche massacranti, di
sopravvivere e riprodursi nell' ambiente più ingrato e difficile, come ingrate e difficili erano le zone palustri della
Maremma di allora: terra assolata e secca, in balia delle zanzare e della malaria in estate, fredda ed umida in inverno.
Il cavallo maremmano doveva adattarsi, sopravvivere con le scarse risorse che l' ambiente inospitale poteva offrirgli e perciò ha
sviluppato una muscolatura, una struttura e una taglia adeguati a quegli ambienti. In queste condizioni il cavallo maremmano,
attraverso una tremenda e implacabile selezione naturale, ha acquistato quella struttura angolosa, quel carattere fiero e indomito
che si sono tramandate anche nel sangue dei discendenti.
In tempi recenti questo cavallo è stato migliorato con sapienti incroci operati con ottimi purosangue inglesi diventando cosi
uno dei migliori cavalli da impiegare in ambito sportivo.
Buttero Maremmano
La figura del Buttero maremmano, esaltata dalle leggende e dalla letteratura, simbolo della forza dell' uomo
sulle asperità della natura, domata e resa mansueta come fosse un capo del suo bestiame, rimane tutt' oggi un
emblema della Maremma Toscana. Un mestiere, quello del "mandriano", sicuramente duroe difficile ma che comunque
consentiva, nel passato, a chi si distingueva nella marchiatura del bestiame di sottrarsi ad una vita fatta di
transumanza, quale era quella dei braccianti che, all' epocadel latifondo, giornalmente si spostavano dall' entroterra
alla ricerca di un lavoro presso i grandi propietari terrieri.
Il mestiere del buttero è spesso associato al bestiame e ai cavalli maremmani, e soprattutto questi ultimi sono per esso
non solo un mezzo di trasporto o uno strumento di lavoro ma una parte fondamentale della sua vita, quasi un estensione
della sua personalità, infatti il cavallo accompagna sempre il buttero nelle giornate di lavoro, alle selezioni del bestiame,
ai pascoli, al controllo delle vacche e al loro soccorso in caso di pericolo.
Il lavoro del buttero, ad oggi ha perso un pò delle sue caratteristiche originarie, o ha limitato le sue funzioni lavorative
al solo controllo dei pascoli, un declino dovuto all' incalzare di nuove tecnologie e alla meccanizzazione di molte
fasi dell' allevamento bovino, tuttavia sono ancora molte le aziende in Maremma che conservano l' aspetto del buttero
come mandriano, visto come il primo sulla scala gerarchica delle figure di un allevamento.
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